Comunicazioni dal CUN
a cura di Pierluigi Poggiolini
rappresentante dei Professori Associati presso il Consiglio Universitario Nazionale, per la nostra area (la 09).
| 24/7/09 |
Disponibili aggiornamenti riguardanti riordino dei Settori
Scientifico Disciplinari
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| 7/7/09 |
Disponibili documentazione riguardanti riordino dei Settori
Scientifico Disciplinari
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| 20/6/09 |
Notizie da Pierlugi PoggioliniInformativa su:
CONCORSI DI PRIMA E SECONDA FASCIACome scrivevo nell'ultima informativa, le regole per la designazione delle commissioni di concorso sono inapplicabili ad un certo numero (c.a 20) di SSD. A norma di legge pare che non sia possibile stralciarli. Dunque, l'inapplicabilita' della procedura a questi relativamente pochi SSD blocca il meccanismo di designazione delle commissioni per tutti gli SSD. Pare che si stia cercando di correre ai ripari ma, come vi ho riferito in precedenza, il "baco" sarebbe insito nella legge 1/2009. Per cambiare una legge non basta un decreto ministeriale: occorre un'altra legge. Pertanto, sarebbe allo studio il testo di un decreto-legge del governo, che poi il parlamento dovrebbe convertire in legge entro sessanta giorni. Questa strada e' semplice, efficace e relativamente rapida ma occorre che a sostenere l'operazione vi sia una forte volonta' politica, anche per evitare "incidenti di percorso" alle Camere, in sede di conversione in legge. Personalmente sono un po' scettico sul fatto che si riesca a coalizzare questa forte volonta' politica: tra l'altro come tutti sappiamo il governo e la maggioranza sono al momento preoccupati da ben altre questioni. In questo paese non si puo' mai dire - tutto potrebbe succedere. Se andate avanti a leggere vedrete pero' che il ministero e' letteralmente impantanato in una serie di questioni per alcuni versi drammaticamente urgenti (ad es. il decreto FFO o il famoso DDL di riforma), dalle quali non riesce a venire fuori - per cui viene da temere che la risoluzione del nodo delle commissioni per i concorsi di prima e seconda fascia non stia altissima fra le priorita' del ministro. Il CUN non ha mancato in ogni seduta di richiamare il ministro alle sue responsabilita' con varie mozioni. Ritengo che quest'azione debba essere resa ancora piu' incisiva. Alla prossima riunione proporro' ai colleghi di studiare la possibilita' di una iniziativa, magari di forte risonanza, che possa essere risolutiva per sbloccare questa insostenibile situazione. Vi terro' informati.FFOSiamo a fine giugno e le universita' ancora non sanno di quanti soldi dispongano per _questo_ anno solare. Il famoso decreto "FFO", che ogni anno assegna il Fondo di Funzionamento Ordinario, e' quest'anno in incredibile ritardo e costringe tutti gli atenei ad una sorta di "esercizio provvisorio" in cui si vive alla giornata. Tra l'altro, nel caos indotto da questa situazione, si vocifera di Rettori che andrebbero "a sportello" ed in modo personalistico a fare richiesta dell'assegnazione (o dell'assicurazione dell'ottenimento) di fondi per gestire specifiche operazioni, al di fuori di qualunque criterio di programmazione o di equa ripartizione delle risorse [non sono pero' in grado di confermare l'attendibilita' di tale voce - n.d.r.] Uno dei nodi che terrebbe inchiodato il decreto e' la questione della ripartizione della porzione "premiale" dell'FFO, quest'anno stabilita per legge pari al 7% del totale. Si starebbe ragionando su un criterio basato per il 60% sui risultati di ricerca e per il 40% sulla didattica, ma ovviamente i problemi stanno nei dettagli. La cosa e' ovviamente delicata in quanto questo 7% di FFO non e' ricavato a partire da risorse aggiuntive. Si tratterebbe di distribuire diversamente la stessa cifra (circa) dell'anno scorso, per cui se certi atenei vengono "premiati", cio' avviene a scapito di altri che sono "puniti". Il ritardo e' a questo punto cosi' insostenibile che ci si aspetta che il decreto FFO verra' necessariamente e comunque approvato nel volgere di qualche giorno. Detto questo, il paradossale ritardo di questo provvedimento essenziale per il funzionamento del sistema e' un chiaro sintomo della totale confusione e sostanziale paralisi che attanagliano il ministero.DDL DEL GOVERNO ED ALTRE PROPOSTELa storia del DDL del governo sta rasentando il ridicolo. E' "imminente" da almeno otto mesi e piu' e piu' volte e' stato annunciato come "in presentazione al prossimo Consiglio dei Ministri", senza che questo poi avvenisse. Ne sono nel frattempo circolate numerosissime versioni, spesso contraddittorie. Non c'e' al momento visibilita' su quando verra' davvero presentato. Si vocifera di forti contrasti fra i vari soggetti che starebbero contribuendo alla stesura del DDL. A questo punto, a mio avviso, esiste persino una probabilita' non trascurabile che venga rimandato a dopo le ferie. Nel frattempo stanno succedendo altre cose: resta in piedi il DDL presentato al Senato dal Senatore Valditara (AN). Si diceva l'avrebbe ritirato ma cosi' non e' stato, almeno fino a pochi giorni fa. E' invece stato presentato un DDL ad inziativa del PD ed un altro ancora ad iniziativa della Lega Nord. Pertanto al momento vi sarebbero tre progetti di riforma dell'universita' depositati ed un quarto, del governo, in cantiere permanente almeno dall'autunno scorso. In molti atenei si e' discusso a lungo del contenuto delle varie bozze del DDL del governo. Non e' tempo perso di sicuro, ma siamo lontani dalla concretezza. Il governo non riesce nemmeno a _presentare_ il DDL: esso poi dovrebbe transitare attraverso un dibattito parlamentare lungo e articolato e non sembra affatto che le varie componenti della maggioranza siano coese. L'opposizione presumibilmente non fara' sconti. Cio' che uscira' dal parlamento potrebbe percio' essere radicalmente diverso da cio' che vi e' entrato. Ovviamente c'e' sempre la possibilita' di un'approvazione-lampo per mezzo di un voto di fiducia ma personalmente non trovo che quest'arma sia politicamente "spendibile" su questo DDL. Infine, il DDL, nelle versioni circolate, e' zeppo di deleghe che richiedono successivi decreti attuativi. Anche il famoso DDL Moratti (oggi legge 230) aveva una struttura di questo tipo ed e' rimasto, per questa ragione, lettera morta per l'80%, inclusa la normativa concorsuale: i decreti attuativi non sono mai stati fatti. Molti sono preoccupati degli effetti che il DDL avra' sull'universita'. Pur essendo molto preoccupato anch'io, sono persuaso che ci vorra' molto tempo prima che vediamo uscire qualunque provvedimento legislativo organico sull'universita' ed ancora di piu' prima che i decreti attuativi lo rendano efficace. Anche qui, mi potrei sbagliare. In fondo la legislatura ha appena compiuto un anno e c'e' davanti molto tempo. Puo' darsi che le cose cambino - se vi saranno segnali in tal senso ve ne riferiro' prontamente - ma per ora non mi sembra.CONCORSI RICERCATORIAnche su cose piu' semplici e circoscritte, il ministro sembra non riuscire a portare in fondo quanto intrapreso. Sono ormai cinque i mesi di ritardo rispetto a quando doveva essere promulgato il decreto relativo alle modalita' di svolgimento dei concorsi da ricercatore. In buona parte essi sono regolati dalla legge 1/2009, che delega tuttavia ad un decreto ministeriale, "sentito il CUN", di indicare i "parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale" sulla base dei quali valutare i titoli presentati dai candidati. Il CUN ha prodotto il proprio documento, che ho puntualmente diffuso, mesi fa. Da allora, nulla. Si sa che sono state approntate dai consiglieri del ministro numerose versioni del decreto e che gli esperti legali del ministero le hanno bocciate per varie ragioni. Fatto sta che questo semplice decreto (c.a due pagine, max tre) non riesce a vedere la luce e nel frattempo i concorsi da ricercatore restano bloccati."271", OVVERO LA RIFORMA DEI REQUISITI DELLA 270Altro "tormentone" in atto da almeno nove mesi e' la piu' volte annunciata revisione dei requisiti minimi per l'attivazione di ordinamenti didattici in ambito 270. I vecchi requisiti sono giudicati dal ministro troppo laschi. La Gelmini ha piu' volte annunciato un giro di vite radicale. Sono stati convocati tavoli tecnici, tavoli di discussione, tavoli di concertazione. Alla fine - nulla. Il provvedimento ancora non vede la luce. Quello che si sa e' che il ministro vorrebbe contare ogni "curriculum" (o "indirizzo") di un'ordinamento come se fosse un ordinamento separato, ai fini dei requisiti minimi. Pare inoltre che si stia pensando di contare la docenza "una sola volta": cioe' ogni docente dovrebbe potere essere "contato" per i requisiti minimi solo per una L o per una LM, ma non per entrambe. L'insieme di questi due aspetti porterebbe ad una riduzione di ordinamenti, pare, dal 30% al 50%, a seconda degli atenei. E' chiaro che questo provvedimento avrebbe pesantissime conseguenze generalizzate, portando ad un forte ridimensionamento dell'offerta formativa universitaria. Il CUN si e' pronunciato in senso molto negativo rispetto ad ipotesi cosi' drastiche. Metterei pero' anche qui in rilievo l'aspetto di inconcludenza e paralisi del ministero: della riforma dei requisiti minimi della 270 si discute da quasi un anno e il provvedimento continua a non venire alla luce, nemmeno sotto forma di bozza definitiva. Nel frattempo le universita' che ancora non hanno convertito gli ordinamenti da 509 a 270 non sanno come muoversi. Quelle che gia' l'hanno fatto potrebbero trovarsi a dovere rifare tutto, nel breve volgere di qualche mese. Anche qui azzardo una mia previsione: siccome siamo oramai a ridosso delle ferie, comincio a pensare che sia probabile, anche se non certo, che il provvedimento slitti di un anno. C'e' evidentemente troppo dissenso interno e una non sufficiente coesione politica per portarlo avanti. Questo e' positivo: con un altro anno davanti c'e' la possibilita, forse, di impostare una discussione serena e obiettiva che miri a correggere le storture senza sparare nel mucchio o tagliare con l'accetta. Ma potrei sbagliarmi: accelerazioni improvvise sono sempre possibili.RIFORMA SSDDa tempo il ministro chiede che il CUN presenti un'ipotesi di ristrutturazione degli SSD. Nei miei precedenti messaggi ho piu' volte scritto al proposito. Il CUN ha proposto un nuovo sistema di classificazione basato su "keyword" gerarchiche che non stravolgerebbe, ma assorbirebbe al suo interno la tradizionale classificazione basata su SSD. Nel frattempo pero' si e' sviluppata la discussione sul DDL Gelmini e nelle sue varie bozze si e' delineata una drastica ristrutturazione degli SSD di tipo essenzialmente numerico: il numero minimo di ordinari per SSD dovrebbe essere 50. Gli SSD che fossero sotto tale soglia dovrebbero essere accorpati. Gli accorpamenti dovrebbero essere proposti dal CUN. Recentemente, pertanto, il ministro ha chiesto al CUN di iniziare a lavorare concretamente all'ipotesi di accorpamento. Di conseguenza, il Presidente del CUN Prof. Andrea Lenzi ha invitato i comitati d'area ad attivarsi in questo senso. Il pericolo, pare, e' che se il CUN non provvedesse a concretizzare una proposta, sarebbe poi il ministero a provvedere d'autorita'. Nonostante l'accelerazione che il ministro sembra volere imprimere, credo che vi siano i margini temporali per lavorare con ragionevole tranquillita'. Gli SSD riformati infatti servirebbero essenzialmente in sede concorsuale, ma nessuno al momento sa come saranno i nuovi concorsi ne' quando si comincera' a farli. Essi dipendono dal "DDL" che a sua volta sta faticando non poco a venire alla luce. Come dicevo sopra al proposito, non credo che l'iter del DDL sara' ne' facile ne' rapido. (Nota: i concorsi banditi nel 2008 usano i vecchi SSD e non sono toccati da questa vicenda). Detto questo, nella nostra area 09, Ingegneria industriale e dell'Informazione, vi sono ben 27 SSD su 42 che hanno meno di 50 ordinari. C'e' poi da dire che a causa del blocco dei concorsi, del blocco del turnover e dei forti pensionamenti dei prossimi anni, il numero di ordinari calera' drasticamente in tutti gli SSD: dunque occorrera' probabilmente mirare a 60-70 ordinari per SSD per evitare di andare subito "sotto-soglia". In linea di principio si annuncia dunque una notevole e quasi epocale ristrutturazione degli SSD di ING-IND e ING-INF. il Prof. Stella, Il Prof. Pizzutilo ed il sottoscritto ci stiamo attivando per fare fronte alla richiesta del CUN. Nelle prossime settimane ci organizzeremo per sentire gli SSD e cominciare a formulare ipotesi. Nel concreto, nel dare questa notizia come mio dovere, vorrei comunque ribadire la mia impressione che i tempi effettivi non siano cosi' imminenti. Ripeto: al momento non vi e' alcuna necessita' reale dei nuovi SSD, la cui utilita' sarebbe essenzialmente di tipo concorsuale, nell'ambito dei nuovi concorsi stabiliti dal DDL. La mia impressione e' che il destino degli SSD seguira' dunque quello del DDL. Se si sblocca il primo, sicuramente verranno gli altri. In ogni caso ritengo che avremo qualche mese per mettere a punto le nostre proposte.PRINLa Commissione dei Garanti ha affidato i progetti ai revisori. La conclusione della procedura e' attesa verso ottobre. |
| 22/4/09 |
Notizie dal CUN n. 6/2009Seduta del 7 - 8 aprile 2009
Disponibile il notiziario on line.
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| 24/3/09 |
Notizie dal CUN n. 6/2009Seduta del 24-26 marzo 2009
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| 10/3/09 | Notizie dal CUN n. 5/2009Seduta del 10-12 marzo 2009
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| 11/3/09 | Individuazione di parametri riconosciuti anche in ambito internazionale al fine della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni per le procedure di valutazione comparative a posti di ricercatori universitari - Art.1, comma 7, legge del 9 gennaio 2009, n.1.Messaggio di Pierluigi Poggiolini. Carissimi, vi giro il documento che ieri il CUN ha approvato, relativo ai "parametri riconosciuti anche in ambito internazionale" rispetto ai quali le commissioni di concorso per ricercatore dovrebbero valutare titoli e pubblicazioni. Questo documento fa seguito a quanto previsto dalla legge 1/2009, art. 3, comma 7, ed alla lettera inviata al CUN dal Direttore Generale Masia che chiedeva al CUN di trasmettere al ministro una proposta in merito. COMMISSIONI CONCORSI PRIMA E SECONDA FASCIA L'Avvocatura dello Stato ha espresso oggi il suo parere sull'elezione delle commissioni di concorso. Ignorando i suggerimenti della commissione di "sette saggi" che aveva operato in precedenza (senza peraltro giungere ad una conclusione unanime), l'Avvocatura dello Stato ha adottato l'interpretazione piu' restrittiva della legge. In sostanza, ogni SSD votera' per compilare un listone unico di ordinari, la cui numerosita' totale sara' pari a 12 moltiplicato per il numero complessivo di concorsi di prima e seconda fascia banditi dallo SSD medesimo. Da questo listone, per sorteggio, si otterranno i commissari esterni di ogni specifico concorso. Ricordo che il membro interno e' invece rimasto di designazione dell'Ateneo. Tanto l'elettorato passivo quanto quello attivo e' formato dai soli ordinari ed ogni ordinario esprimera' un voto (uno solo in tutto e non un voto per concorso). Questa interpretazione restrittiva porta a numerosi problemi pratici, potenzialmente forieri di ritardi anche notevoli. Non scendo tuttavia nel dettaglio in quanto ritengo che sia opportuno aspettare il regolamento definitivo, che verra' promulgato dal ministro nelle prossime settimane. Sottolineo comunque l'aspetto positivo relativo al fatto che il parere dell'Avvocatura dello Stato sia stato dato tempestivamente. Questo conferma la "tabella di marcia" che prefiguravo nel mio precedente mail, che comunque prevede tempi lunghi, con l'effettiva conclusione del processo di nomina delle commissioni entro luglio e l'inizio dei lavori concorsuali a settembre. Salvo imprevisti. Vi terro' informati. LA "271" Il tavolo di concertazione relativo alla revisione di alcuni aspetti della 270 pare essere stato riconvocato per la fine di marzo, dopo un stop di circa un mese. Il ministro intenderebbe dunque portare avanti questa "riformina", che consisterebbe essenzialmente in un irrigidimento dei requisiti minimi di docenza per l'accensione degli ordinamenti. Lo scopo sarebbe ovviamente quello di limitare la quantita' di ordinamenti accesi, che viene ritenuta eccessiva. Per qualche tempo l'iniziativa e' sembrata in stallo. Ora apparentemente l'iter e' ripartito, segno di una volonta' politica, io credo, di portare in fondo il provvedimento. REGOLAMENTO CONCORSI DA RICERCATORE Ricordo che la legge 1/2009 ha introdotto varie novita' nei concorsi da ricercatore, fra cui l'eliminazione delle prove scritte. Il concorso e' dunque solo per titoli, anche se e' prevista una discussione dei titoli e pubblicazioni da parte del candidato di fronte alla commissione. La legge dice che le pubblicazioni dovranno essere valutate utilizzando "parametri riconosciuti anche a livello internazionale". Questi parametri saranno contenuti in un decreto del ministro, sentito il CUN. Il CUN ha ricevuto due settimane fa una richiesta ufficiale di pronunciarsi a questo proposito ed ha approvato nella seduta tenutasi questa settimana il documento che accludo. Esso richiama in misura rilevante quanto precedentemente previsto dai decreti attuativi della legge 210, cioe' quanto veniva normalmente riportato in ogni bando di concorso. Vengono tuttavia fatte alcune importanti precisazioni. Tra le altre cose, il CUN ritiene che i candidati debbano essere valutati su tutte le pubblicazioni da essi prodotte e non su di un sottoinsieme arbitrariamente ridotto; cio' non significa che tutte le pubblicazioni debbano essere fisicamente allegate alla domanda ma, piuttosto, che non e' possibile per una commissione ignorare parte della produzione scientifica di un candidato. Vengono poi per la prima volta indicati esplicitamente una serie di parametri quantitativi cui la commissione puo' fare ricorso per valutare la produzione scientifica dei candidati. Fra di essi, il numero totale di pubblicazioni su rivista, il numero di pubblicazioni medio per anno, il numero totale di citazioni e quello medio per pubblicazione, l'impact factor totale e quello medio per pubblicazione, etc. In ogni caso viene chiaramente detto che "per la complessita' dei saperi e per la specificita' delle discipline e delle tradizioni delle diverse comunita' scientifiche non e' possibile utilizzare gli stessi parametri per tutte le Aree e in qualche caso neppure per tutti i SSD in esse compresi". Dunque e' comunque nella discrezionalita' delle Commissioni di adottare i parametri piu' adatti in relazione all'Area ed al Settore disciplinare. Faccio infine notare che questa e' la proposta del CUN e che il ministro potrebbe recepirla solo in parte o per nulla. Rimando dunque commenti piu' dettagliati a quando si conosceranno le intenzioni del ministro. Cordiali saluti a tutti Pierluigi Poggiolini Testo integrale. |
| 26/2/09 |
Aggiornamento sui recenti provvedimenti del governo
Seduta CUN del 27-29 gennaio 2008 |
| 17/7/08 |
Secondo aggiornamento sui recenti provvedimenti del governo
a proposito dei PRIN'07 e dei tagli sugli scatti degli stipendi. |
| 03/7/08 |
Messaggio di aggiornamento/commento
sui recenti provvedimenti del governo
a proposito dei PRIN'07 e dei tagli sugli scatti degli stipendi. |
| 11/6/07 |
Aggiornamento a proposito accorpamento SSD
Riceviamo da Pierluigi Poggiolini e facciamo circolare per opportuna informazione. |
| 25/4/07 | Aggiornamento Lenzi a proposito bando ricercatori e PRIN 2007
Carissimi, ho appena saputo che il Ministro e i suoi Collaboratori hanno licenziato la versione definitiva del Regolamento per il reclutamento dei ricercatori ed il bando PRIN 2007. I relativi documenti verranno stesi dall'Ufficio Legislativo giovedì e venerdì. Conto di inviarVi i relativi articolati non appena mi saranno trasmessi. Cordiali saluti. Andrea Lenzi |
| 24/4/07 |
Messaggio Lenzi a proposito accorpamento SSD
Carissimi, torno a disturbarvi date le molte richieste che mi sono pervenute questa mattina in relazione alla problematica "aggregazione dei SSD". In primis vi ricordo che il CUN ha solo iniziato, nell'ultima seduta ed in conseguenza della richiesta ufficiale del Ministro, una riflessione sull'argomento e che nessuna delibera o linea guida è stata dettata anche perché eravamo, e siamo, in assenza degli articolati definitivi a cui riferire il nostro lavoro e il nostro parere al Ministro. Quindi una ulteriore discussione in aula è opportuna e necessaria per definire una linea di comportamento comune. Ovviamente è stato utile che coloro che ne hanno avuto la possibilità ed opportunità abbiano consultato le proprie comunità scientifica di riferimento per ricevere suggerimenti e suggestioni, ma ogni ipotesi di ampio respiro che riguardi un riordino, accorpamento, cancellazione dei SSD o delle loro declaratorie non è stata deliberata dal CUN, che è il solo titolato per legge ad occuparsene secondo modalità da definire, in accordo con il Ministro. Vi ricordo inoltre:
Se ritenete di condividere quanto sopra vi prego di riportare ai Colleghi delle vostre Aree le mie considerazioni per ridurre la tensione e dare messaggi distensivi, utili anche a fare comprendere nella corretta luce, le innovazioni messe in opera o in studio. Cordiali saluti a tutti Andrea Lenzi |
| 15/4/07 |
Resoconto dopo tre mesi attività CUN
Vorrei innanzitutto ringraziarvi per la fiducia accordatami, eleggendomi rappresentante dei Professori Associati presso il Consiglio Universitario Nazionale, per la nostra area (la 09). Il CUN è stato insediato alla fine di gennaio e da allora si è già riunito per un totale di dieci giornate, per provvedere ad una lunga serie di adempimenti... |
| 5/4/07 |
Mozione Del Consiglio Universitario Nazionale
Il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) segnala l'esistenza di un disagio diffuso nell'Università Italiana in relazione all'incertezza che permane, ad un anno dall'insediamento del corrente Ministero, in relazione alla normativa ed alle tempistiche dell'espletamento delle valutazioni comparative per il reclutamento di Ricercatori, Professori Associati ed Ordinari... |
| 30/3/07 |
Copia lettera Ministro Mussi su riordino SSD
In vista dell'emanazione del decreto ministeriale che disciplinerà la nuova procedura per il reclutamento dei ricercatori (art. 1, commi 647 e 648, l. 27 dicembre 2006, i 296) e di quello relativo al finanziamento dei progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN), ritengo opportuno che si proceda ad un riordino degli attuali settori scientifico-disciplinari (d.m. 4 ottobre 2000) che tenga conto delle aggregazioni delle materie di insegnamento universitario adottate in altri Paesi Europei. |



